La Casa Rossa ad Alberobello

La casa rossa

Nel 2007 la Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici della Puglia ha dichiarato Casa Rossa bene di interesse storico-artistico.

Per tutta la prima metà del Novecento fu una Scuola Pratica dell’Agricoltura. Subito dopo la prima guerra mondiale ospitò i piccoli orfani di soldati, a cui offrì l’istruzione elementare.

Dal 1940 al 1943, vi furono deportate persone con particolari funzioni politiche, nella maggior parte di origine ebraica, provenienti da ogni parte dell’ Europa.

Tra il 1947 e il 1949 arrivarono prima numerose donne straniere di tutta Europa ex-collaborazioniste o prostitute al seguito degli Alleati o senza documenti: con loro, tanti bambini, anch’essi rifiutati da tutte le società civili. Da qui fu ispirata una nota pellicola, “Donne senza nome”, del regista ungherese Geza van Radvanij.